La Proposta di Legge: PARLAMENTO DEL SUD - PARLAMENTO DI AUSONIA

                                                                            REFERENDUM COSTITUENTE

                                                          PER L'ISTITUZIONE DEL PARLAMENTO DI AUSONIA

                                             Iniziativa annunciata nella "Gazzetta Ufficiale" del 4 marzo 2000 n°59

 

ARTICOLO 1

1. Entro novanta giorni dall'entrata in vigore della presente Legge Costituzionale, è indetto un referendum costituente tra i cittadini residenti nelle regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Lazio (limitatamente alle provincie di Latina e Frosinone), Molise, Puglia e Sicilia, che costituiscono l'Ausonia, avente il seguente quesito: "Volete voi che l'Ausonia costituita dalle regioni: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Lazio (limitatamente alle provincie di Latina e Frosinone), Molise, Puglia e Sicilia, abbia un Parlamento Autonomo con competenza esclusiva in materia di

* Fiscalità generale, imposte e tasse;

* Previdenza e pensioni;

* Ordine pubblico e sicurezza interna;

* Politica economica, ordinamento bancario e sviluppo delle imprese;

* Istruzione pubblica;

* Sanità;

* Gestione patrimonio naturale, archeologico, storico, artistico;

* Rapporti istituzionali con l'Unione Europea?".

 

2. Hanno diritto di partecipare al referendum, tutti i cittadini maggiorenni residenti nelle regioni di cui al comma 1 da almeno quattro anni alla data del referendum stesso. 

3. La proposta soggetta a referendum è approvata se è raggiunta la maggioranza dei voti validamente espressi. La legge determina le modalità di attuazione del Referendum Costituente.

 

ARTICOLO 2

1. A seguito dell'esito positivo del Referendum costituente di cui all'art. 1 è istituito il Parlamento di Ausonia.

2. Fatte salve le attribuzioni delle regioni e province a Statuto speciale, il Parlamento ha competenza esclusiva nelle seguenti materie:

* Fiscalità generale, imposte e tasse;

* Previdenza e pensioni;

* Ordine pubblico e sicurezza interna;

* Politica economica, ordinamento bancario e sviluppo delle imprese;

* Istruzione pubblica;

* Sanità;

* Gestione patrimonio naturale, archeologico, storico, artistico;

* Rapporti istituzionali con l'Unione Europea.

 

3. Il Parlamento ha diritto di veto sulle leggi emanate dal Parlamento italiano nelle materie che sono di competenza delle Regioni che compongono l'Ausonia, ai sensi della Costituzione italiana.

Perchè il Parlamento del Sud (di Ausonia)

                                                                      Il Parlamento di Ausonia

 

Diecimila anni prima della nascita di Cristo la penisola italica non era altro che un acquitrino poco profondo, dal quale emergeva solo quello fu poi chiamato il Monte Gargano.

Ai suoi piedi s'insediarono le prime popolazioni provenienti dall'Illiria delle quali ci restano, a testimonianza, gli ipogei della Daunia di Alma Dannata e Coppa Nevigata presso Manfredonia.

Lì cominciò, in seguito ai sollevamenti tettonici ed all'emersione delle terre si insediò il nucleo originario dei musoni che diede inizio, all'indomani dell'era eneozoica, alla storia della nazione meridionale.

Una storia quindi antichissima, che attraversò tantissime epoche storiche, dalla colonizzazione ellenica alla dominazione romana, da quella carolingia a quella araba e fino a quella normanna, sotto la quale, nella Palermo della notte di Natale dell'anno 1130, l'antica Ausonia divenne nazione, culturalmente ed etnicamente coesa, ad opera di Ruggero II.

Lo svevo Federico II, lo stupor mundi, amplificò la funzione culturale del regno meridionale facendolo diventare l'ombelico del mondo, posto che, il 90 % della storia è una storia mediterranea.

Altri però non gradivano questa meritata supremazia culturale che si rivelava anche una formidabile arma culturale e quindi anche economica.

Furono i papi di Roma a porre le basi per la sua prima rovina, chiamando gli stranieri ad abbattere quegli svevi che non avevano consentito loro di metter le mani anche sulle questioni terrene, cioè sul danaro, confinandoli, giustamente aggiungiamo, alla sfera spirituale ovvero della cura dell'anima.

Essi infatti determinarono lo sterminio dell'illuminata dinastia sveva, dopo quattro secoli di lotte furibonde, facendo decapitare Corradino di Svevia ad opera di Carlo D'Angiò nella Napoli del 29 ottobre 1268 sul Campo Miricino, l'odierna Piazza Mercato, facendo sprofondare il Regno nella miseria economica e morale fino all'arrivo del Regno delle Due Sicilie,quando tornammo ad essere la più ricca, la più avanzata e moderna nazione d'Europa.

Napoli era infatti considerata all'epoca il centro culturale dell'Europa, "mitteleuropa" direbbero i tedeschi.

Venne poi la vile aggressione degli straccioni savoiardi al soldo della massoneria inglese che fece ripiombare le popolazioni meridionali nella miseria più nera in seguito ai furti e ruberie di impianti e macchinari oltre che di danaro in oro di cui essi fecero enorme bottino.

Si innescò così quello che recentemente gli storici hanno definito il più grande sciopero della storia: l'emigrazione in massa per non sottostare sotto l'odiato tallone dell'invasore savoiardo che governava attraverso macellai dello stampo del Gen. Cialdini.

Come molti di voi ben sanno costui arrivò ad incendiare interi paesi, vecchi e bambini compresi, solo per stanare le truppe lealiste allo sbando, ch'egli definiva briganti, che rifiutavano di arrendersi all'aggressore.

Nacque così una feroce dittatura, ben dissimulata all'interno di un modo di raccontare la storia che gridano semplicemente vendetta per la sua sfacciata ipocrisia, notizie che solo oggi trapelano, grazie alla perdita del controllo dell'informazione da parte del potere antimeridionale, grazie alla diffusione di telefono, fotocopiatrici, fax ed internet.

Quella che va ricomponendosi è quindi una identità etno - storica di cui ne è ampia testimonianza la nascita dei numerosi movimenti meridionalisti. La quantità e la diversità rappresentano sicuramente un fenomeno di importante vitalità e foriero di nuovi positivi sviluppi, ma, se in una prima fase la forza è consistita nel nascere in modo spontaneo, è necessario che oggi essa sia raggruppata al fine di raggiungere quella massa critica minimale che consentirà l'innesco di un più ampio e partecipato processo di reidentificazione delle popolazioni in una nazione meridionale.

Occorre trasmettere alla gente l'immagine di una nazione che si ritrova fra le vestigia della storia, consapevole dell'antica grandezza e di quella che potrà ancora esprimere allorquando saranno spezzate le catene dell'ipocrisia dei finti aiuti al meridione, delle rapine perpetrate dalle grandi aziende settentrionali e dalle multinazionali straniere che storicamente si sono sempre ripresi con una mano ciò che avevano fintamente dato con l'altra, con l'aggiunta dei guasti e gli inquinamenti fisici e morali.

Che cosa credete che sia la mafia e la malavita organizzata, se non il prodotto studiato a tavolino dai poteri forti settentrionali e internazionali per bloccare ogni crescita ed ogni progresso meridionale.

Se volete bloccare lo sviluppo di un territorio fate affluire in loco soldi in maniera assistenziale, state sicuri che potrete poi sfruttare tutto e guadagnarci dieci volte!

Il furto di futuro del Sud è generato dalle pagine legislative, da leggi meschine, scritte con la cattiveria dei vampiri, secondo logiche bieche e delinquenziali.

La realtà è che il Sud sta conoscendo un processo di rimediterraneanizzazione della storia e dell'economia che lo rende appetibile, funzionale e strategico per gli americani, atterrati con la loro aviazione in Albania, in direzione dello strategico 8° corridoio della via della seta di Marco Polo, che porta direttamente al mercato del terzo millennio ( la Cina ) ed è anche diventato conveniente sfruttare il turismo religioso offerto dalla Puglia in seguito agli immensi capitali che movimenterà la santificazione di P.Pio da Pietrelcina.

Così una vecchia base americana della 2° guerra mondiale situata nei pressi di Manfredonia, all'improvviso diventerà aeroporto per grandi atterraggi.

Passerà poco tempo ed assisteremo all'acquisto da parte di capitali americani di tutti gli hotel, ristoranti e locali da intrattenimento possibili, per captare l'intero flusso di valore aggiunto finanziario e per trasferirlo negli Stati Uniti, lasciando a noi i costi per le infrastrutture necessarie e gli inquinamenti connessi, in cambio di briciole sotto forma di miseri stipendi.

E' questa la globalizzazione che loro intendono, quella di portare tutta la ricchezza del mondo nelle loro tasche.

Il parlamento del Sud nasce quindi con questa nemesi storica: doversi scontrare con gli stessi poteri occulti di allora che operano oggi dietro le borse telematiche di tutto il mondo e con le raffinatissime strategie elaborate da menti raffinatissime che hanno in mano poteri e capitali immensi.

Ecco perché è indispensabile, per noi, raggiungere il risultato di una vera autonomia, che non assomigli nemmeno lontanamente a quella truffa legislativa che il potere contrabbanda per federalismo amministrativo.

Il Parlamento del Sud deve evitare di diventare un inutile un governo ombra, critico ma inerte, che non propone, ma deve diventare il punto di partenza di una rifondazione culturale e legislativa, cominciando a nominare una commissione di studio per la stesura di una nuova costituzione fondata sui valori in cui come meridionali ci riconosciamo, un centro studi operativo telematicamente collegato, un circuito di risparmio ed investimento finanziario alternativo a quello controllato dagli squali internazionali della finanza, solo per fare degli esempi.

Quello che è in atto è un processo storico che esige la selezione e non l'ostentazione delle nomenklature perché se si vuol vincere, al fronte bisogna mandare gli ufficiali migliori nella convinzione che la fondazione di una nazione si basa sul sacrificio di tutti coloro che vi partecipano e a cui può essere chiesto anche di fare un passo indietro per consentire a tutti di fare un passo avanti. Passo in avanti che per noi ha un solo nome: Ausonia!